10 cose da vedere in provincia di Viterbo

Lazio non è solo la “Roma eterna”, ma significa anche campagne rigogliose, parchi pieni di mostri e paesini riqualificati dalla street art. Lazio vuol dire palazzi rinascimentali, borghi arroccati e minacciati dall’erosione, laghi vulcanici e boschi semi sconosciuti. Vieni con me per scoprire le 10 cose da vedere in provincia di Viterbo.

Cosa vedere in provincia di Viterbo

Sant’Angelo, il Paese delle Fiabe

C’era una volta un piccolo e caratteristico borgo della Tuscia in cui le favole prendevano vita e divenivano realtà“.

E’ così che voglio iniziare a raccontarti di Sant’Angelo, il Paese delle Fiabe.

Fino a qualche anno fa il paese era quasi del tutto sconosciuto al “pubblico” e ben lontano dall’essere parte di qualche itinerario turistico. Purtroppo, nel 2017, c’è stato un grande incendio che ha rischiato di trasformare Sant’Angelo in un paese fantasma.

Poi qualcuno ha avuto una grande idea e ha deciso di riqualificarlo con un progetto a impatto zero. Ed è così che artisti provenienti da tutta Italia hanno trasformato delle banali facciate in opere d’arte. C’è Don Chisciotte della Mancia, Alice nel Paese delle Meraviglie, il Piccolo Principe, Hansel e Gretel e tanti altri.

6 cose vedere viterbo

Palazzo Farnese a Caprarola.

Si tratta di una residenza rinascimentale costruita per la Famiglia Farnese, originaria di Viterbo e discendente della casata di Papa Bonifacio VIII (mica pizza e fichi!)

Il palazzo si trova in cima ad una collina da cui domina dall’alto tutto il paese di Caprarola e la campagna circostante. Al suo interno ci sono delle bellissime sale dipinte con affreschi vivaci e colorati, ognuno rappresentate un tema ben preciso. All’esterno invece troviamo un giardino all’Italiana con fontane zampillanti, statue, aiuole fiorite, ponticelli e fossati.

Ovviamente non è Versailles o la Reggia di Caserta, è chiaro, ma forse il suo fascino è proprio quello di non suscitare nel visitatore grandi aspettative prima della visita, per poi stupirlo con la sua bellezza, meno sfarzosa di altre residenze, ma sicuramente più autentica.

Dedica due ore del tuo tempo alla visita di Palazzo Farnese, ne vale la pena. Parola di lupetto!

6 cose vedere viterbo

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Rimaniamo in famiglia (non la mia, ma quella dei Farnese) e parliamo del Parco dei Mostri (o Sacro Bosco) di Bomarzo, costruito in memoria di Giulia Farnese, defunta moglie del principe Orsini.

Ti assicuro che tra le 10 cose da vedere in provincia di Viterbo, questa non può assolutamente mancare! Forse tu non conosci né Bomarzo, né tantomeno il parco, ma pensa che è stato visitato anche da Salvator Dalì, che lo ha definito “un’invenzione storica unica”.

Non ti sto parlando del classico giardino all’italiana, ma di un boschetto che ribalta tutte le regole dell’epoca rinascimentale. Girovagando tra conifere e latifoglie, scoprirai statue grottesche, una casa pendente (nel senso letterale della parola), un tempietto, delle strane incisioni e molto altro ancora.

6 cose vedere viterbo

Civita di Bagnoregio, “la città che muore

Forse ti sto spaventando definendola “la città che muore”, ma è esattamente così che viene chiamata, soprattutto dai suoi abitanti (che sono 11, per la precisione).

Civita è minacciata da frane ed erosioni della collina su cui sorge e della valle circostante, che la rendono apparentemente instabile agli occhi di chi guarda. Ma stai tranquillo, annualmente vengono fatti importanti investimenti per garantire la sicurezza e la vita della città.

Una volta attraversato il ponte che la collega alla “terra ferma”, troverai una piccola piazzetta, un labirinto di caratteristici vicoli e un grandioso belvedere sulla campagna viterbese.

Riesci a immaginare un piccolo borgo medievale, che rischiava la scomparsa, essere visitato ogni anno da 700mila persone, provenienti da tutte le parti del mondo? Forse penserai di non averla mai vista, eppure è apparsa in tanti film italiani, come “Puoi baciare lo sposo” o “Questione di Karma”, oltre che in numerosi spot pubblicitari.

Il Bosco del Sasseto

Alle pendici del Castello di Torre Alfina, ad Acquapendente, si trova un parco unico in tutto il Lazio per la sua biodiversità forestale. Sto parlando del Bosco del Sasseto, chiamato così per i tanti massi ricoperti di muschi e felci che sono disseminati lungo il percorso.

In questa atmosfera fiabesca, passeggiando si incontrano grandi tronchi cavi, alcuni dei quali sembrano avere un’espressione umana, rami attorcigliati su loro stessi e alberi secolari alti 25 metri.

Ma non è finita qua. In uno spiazzo nel cuore della radura, sorge solitario un piccolo mausoleo gotico che ospita l’artefice di tutta questa meraviglia. L’ultimo proprietario del castello, infatti, scelse il bosco come sua eterna dimora.

6 cose vedere viterbo

Tramonto al Lago di Bolsena

Il Lago di Bolsena è il quinto lago per dimensioni in Italia ma, il suo record più importante è quello di essere il lago di origine vulcanica più grande d’Europa. SBAM.

Sulla sua riva e lungo i crinali dei monti limitrofi nascono tantissimi borghi, primi fra tutti Bolsena (da cui prende il nome), Marta (il principale porto di pescatori), e Montefiascone (da cui si gode di una meravigliosa vista sul lago).

Le sue acque sono invece abitate da due isolotti, probabilmente residui di crateri vulcanici: l’Isola Bisentina e l’Isola Martana, entrambe di proprietà privata e quindi non accessibili ai curiosi.

Il momento migliore per visitare il lago di Bolsena è, per me, al calar del sole. Quando le persone tornano a casa per preparare la cena, i turisti se ne vanno con loro auto e qualche abitante del luogo gusta un aperitivo in riva al lago. Tutto diventa calmo e silenzioso e il cielo si tinge dei colori tipici che rendono magico il tramonto.

6 cose vedere viterbo

Il borgo fantasma di Celleno

Ed ora, una vera chicca da non perdere tra le 10 cose da vedere in provincia di Viterbo: il borgo fantasma di Celleno.

Questo piccolo paesino è abbarbicato su uno sperone roccioso che, purtroppo, è soggetto ad una lenta e continua erosione.

I frequenti terremoti e le ricorrenti frane hanno portato al progressivo abbandono del paese, rendendolo oggi un piccolo e affascinante borgo fantasma. Un luogo suggestivo, ricco di storia e con un meraviglioso panorama sul paesaggio circostante.

Il moai di Vitorchiano

Giuro che non sto dicendo una fregnaccia. E’ la verità: a Vitorchiano, nel Lazio, esiste l’unico Moai al mondo al di fuori dell’Isola di Pasqua.

Nel 1990 infatti un gruppo di 11 indigeni maori provenienti dall’Isola di Pasqua scolpirono e diedero vita a quello che oggi è il Moai di Vitorchiano. Gli scultori donarono la statua alla città di Vitorchiano, lasciando in Italia un pò della loro cultura e della loro sapienza.

Secondo la leggenda bisogna poggiare la mano sul suo ombelico, guardarlo negli occhi ed esprimere un desiderio. Dicono funzioni!

Villa Lante a Bagnaia

Villa Lante è una cinquecentesca villa immersa in uno dei più famosi e affascinanti giardini italiani del periodo manierista.

Il grande parco, con le sue meravigliose fontane, le scalinate e le cascate d’acqua, è il protagonista indiscusso di questo luogo, che riesce a conciliare perfettamente l’armonia della natura con la bellezza dell’architettura rinascimentale.

Passeggiare per i silenziosi giardini di Villa Lante è catartico per l’anima e un piacere per gli occhi.

Viterbo, la “Città dei Papi”

Eccoci giunti all’ultima tappa del nostro tour nella Tuscia. Per chiudere in bellezza, vorrei parlarti proprio del capoluogo di provincia in cui si trovano tutte queste meravigliose attrazioni: Viterbo.

Definita “La città dei Papi” per aver ospitato la sede papale tra il 1257 e il 1281, Viterbo è un concentrato di storia, antiche tradizioni, alte torri merlettate e costruzioni in peperino.

Le sue origini sono etrusche, ma la città è famosa soprattutto per il suo centro storico, che racchiude il quartiere medievale più grande d’Europa: San Pellegrino.

Rimarrai piacevolmente sorpreso davanti alla bellezza del Duomo e alla maestosità di Palazzo dei Papi e proverai stupore nel vedere il gigantesco Zeus uscire dalle viscere della terra della Valle di Faul.

Viterbo

Se sei un amante della natura, dell’arte classica e della street art, dei posti insoliti e misteriosi, sono sicura che ti piacerà la mia personale To Do List delle 10 cose da vedere in provincia di Viterbo, una zona pregna di storia, cultura e buon cibo.


Informazioni Utili

Tutte le località sono facilmente raggiungibili in auto e si trovano a breve distanza l’una dall’altra.

📍🌐💰
Sant’AngeloGratis
Palazzo Farnese
a Caprarola
Sito Ufficiale5 €
Parco dei Mostri
di Bomarzo
Sito Ufficiale11 €
Civita di BagnoregioSito Ufficiale5 €
Bosco del Sasseto
di Acquapendente
Sito Ufficiale6 €
Lago di BolsenaSito UfficialeGratis
Borgo fantasma
di Celleno
Gratis
Moai di VitorchianoGratis
Villa Lante5 €

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33 Comments

  1. Ho visitato la Tuscia ormai troppi anni fa, ma non avevo mai sentito parlare del paese di Sant’Angelo, mi sembra molto carino e me lo sono già segnato per quando ci si potrà spostare tra regione e regione…

    1. says: Meatball

      Forse non lo hai mai sentito nominare perchè i murales sono apparsi per la prima volta nel 2017. Prima di quell’anno il paese era quasi del tutto sconosciuto 🙂

  2. says: Sara

    Ma che meraviglia. È una zona che non conosco, ma è da tempo che mi piacerebbe visitare.
    Sembra un itinerario perfetto, anche in previsione di una gita in tempo post coronavirus.
    Mi segno tutto!

    1. says: Meatball

      Vedrai che ti piacerà la zona del viterbese. In oltre si trova vicinissima al confine con Toscana e Umbria, quindi la posizione è top!

  3. says: Lucia

    Mi ha fatto davvero piacere leggere il tuo articolo. Io vivo a Roma e devo dire che parecchie delle cose e località che hai nominato non le conoscevo. Appena possibile voglio rimediare e andare a vederle di persona.

  4. Oddio, ma non ricordavo una sala di carte geografiche a Caprarola! Accidenti! Sul tramonto sul lago di Bolsena concordo: splendido e spettacolare. Bomarzo per me fu un’autentica scoperta. Correva l’anno 2004, figurati. Mi riprometto sempre di tornarci. Lo farò, e anche presto, spero.

    1. says: Meatball

      Questa estate avremo sicuramente l’opportunità di visitare la nostra bella Italia. E’ una buona occasione per vedere tutto quello che fino ad ora ci eravamo ripromesse ma poi, per questione di tempo, non abbiamo mai fatto!

  5. says: Helene

    A parte Roma non ho mai visto altro in questa Regione anche perché non proprio vicino a casa ma mi sto documentando perché ho scoperto esserci tantissimi paesini degni di nota. Segno anche i tuoi consigli grazie.

  6. says: Julia

    È una zona che mi è pressoché sconosciuta, tuttavia avendo visto già tempo fa in foto Civita di Bagnoregio la vorrei visitare quanto prima, Prima che sia troppo tardi

  7. L’ultima volta che sono andata a Roma, ho aggiunto due giorni per visitare i dintorni. La mia meta era Civita di Bagnoregio che ho trovato splendida, ma ho visitato anche il Lago di Bolsena. Mi ero ripromessa di tornare in zona perché il Lazio, Roma a parte, non lo conoscevo e ciò che ho visto mi è piaciuto molto!

  8. says: Beatrice

    E’ una provincia che non conosco per niente. Pensa che l’unica cosa che sapevo della provincia di Viterbo è che ci sono lei laghetti con acqua termale (credo) calda in cui tempo fa degli appassionati di acquari (come me) hanno lasciato liberi dei Lebistes, piccoli pesciolini tropicali. Essendo lì l’acqua calda hanno trovato l’habitat ideale e adesso vivono tranquilli e affollati perchè hanno ripopolato il laghetto. Ma non saprei proprio dove sono!

    1. says: Giorgia

      La storia dei pesciolini non la sapevo! Interessante!!!
      comunque le piscine d’acqua termale vengono chiamate Bullicame (quelle gratis), le terme dei Papi (che sono più che altro delle piscine vere e proprie) e il Bagnaccio (che è un pò la soluzione di mezzo).

  9. says: Roberta

    Amo come te la provincia di Viterbo e ci torno ogni volta che è possibile. Proprio domenica sono stata a Bolsena, anche se me ne sono andata via prima del tramonto. Mi mancano il bosco del Sasseto (romantica la presenza del mausoleo) e Sant’Angelo!

  10. says: paola

    Non conosco proprio questa zona. QUesta estate, come previsto dal mio piano B, farò un lungo giro itinerante per l’Italia. Ho una lista lunghissima di cose da vedere, ma mi sa che dovrò inserire almeno Civita di Bagnoregio. Speriamo di riuscire a fare tutto!

  11. says: Teresa

    A parte Civita di Bagnoregio, che conosco solo di nome, non ho mai sentito nominare nessuno dei luoghi che hai menzionato nell’articolo. Se riesco a strappare un week end lungo, magari vado a farmi un giro per vedere tutte queste cose!

  12. Questo post capita proprio a fagiuolo! Sono laziale, ma non ho mai dedicato alla mia regione l’interesse che merita. Quest’anno abbiamo scelto di rimanere nei nostri territori, alla scoperta degli scorci più belli e dei borghi caratteristici. Mi hai dato una bella idea di tour da organizzare.

  13. says: Arianna

    Il Palazzo Farnese di Caprarola è qualcosa di spettacolare davvero. Quella scala elicoidale affrescata lascia senza fiato. Da vedere sicuramente anche Tarquinia, Tuscania e tante altre perle del Lazio.

  14. Io vado spesso nella zona del lago di Bolsena…sono molto affezionata al Viterbese ma non conoscevo il Bosco del Sasseto e non ho mai visto il Palazzo Farnese a Caprarola! Grazie per le dritte di viaggio…recupererò presto! 🙂

  15. says: Eliana

    Ho visitato la Tuscia proprio questo luglio passato e me ne sono letteralmente innamorata: purtroppo ho avuto l’occasione di vedere solo Civita e di lasciarmi alle spalle questa zona con l’auto ma già programmo di visitarla di nuovo e meglio l’anno prossimo! Grazie dell’articolo, me lo sono salvata!

  16. Quante bei posticini da vedere in provincia di Viterbo. L’anno scorso sono stata a Civita di Bagnoregio e a Bomarzo. Quest’anno senz’altro voglio fare un salto a Sant’Angelo il paese delle fiabe.

  17. says: Mimì

    Ciao Giorgia! Ricchissima di cose da vedere Viterbo e scritto davvero benissimo questo articolo!
    Mi hai fatto venire voglia di andarci subito, anzi, salvo le tue undicazioni e mi organizzo per quando ci potremo nuivamente muovere senza problemi!

    Un caro saluto!
    Mimì

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