Il Giardino dei Tarocchi, tra arcani ed esoterismo

Tra le verdeggianti colline della Maremma e non lontano dalle spiagge bagnate dal Mar Tirreno, sorge l’esoterico Giardino dei Tarocchi di Capalbio, un vero e proprio museo a cielo aperto nel cuore della Toscana.

E’ una calda giornata estiva ed io e Federico abbiamo appena mangiato dei buonissimi piatti a base di pesce nei pressi di Capalbio. Il nostro palato è soddisfatto, ma la giornata è ancora lunga e abbiamo voglia di fare o vedere qualcosa.

Googoliamo “cosa fare a Capalbio” e il primo risultato che esce dalla nostra ricerca è proprio “Il Giardino dei Tarocchi”. Ok, siamo ufficialmente incuriositi dalle foto postate da altri turisti e dalla descrizione del parco, così saliamo in auto (che ormai è diventata una scatola di latta incandescente) e ci dirigiamo verso questo strano posto.

giardino tarocchi

Pillole di storia

Si tratta di un parco ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, una donna esuberante ed estrosa. L’idea di costruire il Giardino dei Tarocchi le venne visitando il coloratissimo Parco Güell di Gaudì a Barcellona e il più vicino Parco dei Mostri di Bomarzo.

La costruzione del parco è durata ben dieci anni (1979 – 1996) ed è stata completamente auto-finanziata dall’artista, che ha speso 10miliardi di lire per realizzare il suo sogno (mica pizza e fichi!).

Il Giardino dei Tarocchi

Subito dopo aver varcato l’ingresso al parco ci ritroviamo in una sorta di anfiteatro un pò strambo. Abbiamo l’impressione di essere stati catapultati in un sogno contorto e colorato, di quelli che quando ti svegli non riesci neanche a raccontare per quanto siano strani.

Da questa piazza principale si vedono alcune delle statue rappresentanti i maggiori arcani dei Tarocchi: 22 composizioni in acciaio e cemento, ricoperte di specchi, ceramiche colorate e vetri. Così come i colori di queste opere sono vivaci ed intensi, anche il loro significato è forte e pregno di simbolismi.

Da qui si snodano diversi sentieri che conducono ad itinerari differenti. Ma occhio a dove metti i piedi!!! Sul cemento Niki De Saint Phalle ha inciso pensieri, disegni, citazioni, numeri e messaggi di fede e speranza. Di certo non si può dire che abbia trascurato i dettagli!

Ma cosa sono i tarocchi?

I tarocchi nascono come gioco e passatempo di corte e sono 78 carte in cui vengono rappresentate immagini sacre, simboli, animali e figure mitologiche. Questo grande mazzo è suddiviso in due gruppi:

  • Arcani minori, cioè le 56 carte italiane comunemente usate per giocare ad esempio a scopa o briscola, divise in quattro semi (coppe, denari, bastoni e spade).
  • Arcani maggiori (22 carte) sono quelle carte che hanno un significato nascosto e che vengono indicate con nomi d’impatto come “la giustizia” o “la morte“. Vengono utilizzati soprattutto dai cartomanti per prevedere il futuro o guardare nel passato di una persona.

Opere principali e cosa rappresentano

  • La Ruota della Fortuna (il destino). E’ una scultura semovente che si trova all’interno di una grande vasca piena d’acqua.
  • La Papessa (intuzione, saggezza, calma) ed il Mago (dinamismo, potere della mente, volontà). Nel Giardino dei Tarocchi sono rappresentati insieme e la Papessa ha la bocca aperta come l’orco del Parco dei Mostri di Bomarzo.
  • Il Sole (chiarezza, trasparenza, prosperità e crescita). Rappresentato da un grande uccello poggiato sopra un arco rivestito di piastrelle blu.
  • Il Papa (autorità spirituale, saggezza, protezione).
  • L’imperatrice (fecondità, femminilità). Si tratta della scultura più rappresentativa del Giardino ed è incarnata da una donna opulenta e molto formosa. Al suo interno c’è una vera e propria abitazione in cui l’artista ha vissuto durante i lavori.
  • La giustizia (equilibrio, stabilità, precisione). E’ raffigurata dall’artista come una donna austera e imponente.
  • L’imperatore (potere maschile, ambizione, potere). E’ rappresentato da un vero e proprio castello, con tanto di camminatoi e cortile interno.

Visitare il Giardino dei Tarocchi non vuol dire semplicemente passeggiare tra strane sculture ricoperte di maioliche colorate. Per me significa immergersi nell’inconscio più profondo e nell’esoterismo; significa fare un viaggio mistico nella mente di Niki De Saint Palle e degli artisti che hanno collaborato alla creazione di quest’opera unica; significa uscire dai soliti percorsi mentali e aprire la mente a qualcosa di nuovo ed inaspettato.


Informazioni Utili

Mappa interattiva del Giardino dei tarocchi

http://ilgiardinodeitarocchi.it/en/visit/interactive-map/

📍Località Infernetto, Str. Garavicchio, 2, 58011 Pescia Fiorentina, Capalbio GR
🌐Sito Ufficiale
dal 1 aprile al 15 ottobre – 14:30 alle 19:30
💰12 €

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17 Comments

  1. says: Helene

    Ho sentito parlare molto bene di questo giardino ma non ho ancora avuto la fortuna di visitarlo personalmente. Mi han detto che ha qualche somiglianza con il Park Guell di Barcellona e mi piacerebbe proprio fare un confronto.

  2. says: Maddalena

    Che posto incredibile! Ne avevo sentito parlare e noto in effetti alcuni elementi in comune con il Parc Guell a Barcellona. Interessanti tutte le figure rappresentate!

  3. says: Claudia

    Che meraviglia! Non ho mai sentito parlare di questo bellissimo parco, eppure dovrebbe essere una tappa obbligata per chiunque si trovi in zona! Proprio bello!

  4. says: Daniela

    A me ricorda moltissimo i mosaici di Gaudì, che rivestono buona parte della città di Barcellona! Ne ho sentito parlare spesso del Giardino dei Tarocchi ma ancora non ho avuto l’occasione di visitarlo!

  5. says: Angela

    Sembra davvero un luogo super interessante! Ne avevo sentito parlare, ma non avevo mai letto nulla di approfondito a riguardo. Consigli di visitarlo?

  6. says: julia

    Non sapevo dell’esistenza di questo giardino, fantastico davvero! Mi ha ricordato “lontanamente” Barcellona e Gaudì sopratutto per i colori vivaci

  7. says: paola

    Avevo già letto del Giardino dei Tarocchi, ma il suo fascino è talmente grande che ogni sua foto “mi aggancia” con grande curiosità. Perchè non l’ho ancora visto? E’ nel lunghissimo elenco delle cose da vedere. Lunghissimo.

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